Il Comune di Chioggia ha varato la nuova ordinanza anti movida. Lo strumento delle ordinanze non ci trova molto d’accordo, perché di tipo emergenziale per un problema purtroppo cronico. Ma il contenuto dell’ordinanza è molto interessante, vale la pena leggerlo nei suoi principi cardine e nei suoi effetti:
- l’Amministrazione ha il dovere di preservare la quiete pubblica, come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività (art. 32 Cost.);
- il diritto alla quiete, come espressione del diritto alla salute psicofisica, prevale sugli interessi economici di chi svolge attività che producono disturbo;
- l’interesse alla quiete pubblica prevale sugli interessi commerciali dei pubblici esercizi e sulla gratificazione dei loro frequentatori;
L’ordinanza ricorda dunque:
l’art. 41 della Costituzione prevede la libertà di iniziativa economica privata nei limiti dell’interesse generale;
la sentenza Corte Cost. n. 299/2012 chiarisce che la liberalizzazione degli orari non deroga alla tutela di salute, ordine e quiete pubblica;
Cons. Stato, 30 giugno 2014, n. 3271, e Cons. Stato, 7 marzo 2019, n. 1567, riconoscono il potere sindacale di coordinamento degli orari;
Da queste premesse scaturiscono i termini dell’ordinanza e in particolare:
l’orario di chiusura al pubblico delle attività commerciali e dei pubblici esercizi insistenti nel centro storico di Chioggia, individuato nella planimetria allegata alla presente, viene determinato alle ore 01,00 dopo la mezzanotte, con successiva riapertura non antecedente le ore 06,00;
– per le attività di panificazione, il divieto di vendita di alimenti e bevande dalle ore 01,00 dopo la mezzanotte sino alle ore 05,00;
– il divieto di emissioni sonore e musicali (compresa la semplice filo – diffusione o musica di sottofondo, indipendentemente dal volume delle emissioni) da parte delle attività economiche presenti in sede fissa a partire dalle ore 22,00;
il divieto di spettacoli musicali dal vivo (tipo dj set, karaoke).
E’ fatto obbligo ai titolari delle attività di adottare ogni misura utile ad evitare schiamazzi e comportamenti che possono disturbare la quiete pubblica


Speriamo che la nuova amministrazione sia più sensibile ai residenti e alle esigenze dei cittadini e non essere come negli 11 anni, solo interessati allo sviluppo economico di due categorie economiche che tutti noi conosciamo